L’argomento dell’alimentazione vegana è chiaramente una scelta etica importante nella vita di un uomo, ma come può questa scelta coinvolgere i suoi animali di compagnia?

Per prima cosa vogliamo sottolineare che è importante valutare il singolo caso di ciascun animale, e rimane inoltre importantissimo consultare il proprio veterinario prima di prendere qualsiasi decisione per non mettere a rischio la vita del nostro compagno di giochi e di vita. Valuteremo però, a scopo informativo, quelle che possono essere le soluzioni per questa scelta etica per gli animali domestici più comuni: cane e gatto.

Alimentazione vegana per i cani

Iniziamo dal più antico compagno dell’uomo: il cane. Con l’evolversi del rapporto tra cane e uomo si è evoluta anche la sua dieta: sempre più spesso si trovano cibi a base di verdura (soprattutto secchi come crocchette) che però solitamente consigliano di essere accompagnate da carne.

Il cane di per sé è onnivoro, non un carnivoro puro (diverso il discorso per il lupo). La sua dieta può essere trasformata in vegetariana o vegana senza grossi problemi di salute, però facendo attenzione ad acquistare giusti integratori di proteine, così come devono essere assunti dall’uomo in caso scelga di mantenere un regime vegetariano o vegano

In ogni caso difficilmente i cani sono alimentati esclusivamente a carne in quanto ne potrebbero addirittura derivare effetti negativi, a differenza di quanto sostenuto da alcuni gruppi estremisti anche sul web.

Per i cani sono presenti dunque cibi sui mercati da oltre 15 anni, ed esistono testimonianze di tanti padroni che hanno avuto esperienze positive con questi cibi e i loro amici animali non hanno avuto nessuna ripercussione a livello di salute. Inoltre le stesse motivazioni per cui non si sceglie la carne per l’uomo possono essere applicate al cane: minor rischio di sviluppare malattie come cancro, dermatiti o intolleranze (con poche testimonianze però a livello di ricerca veterinaria in questo campo).

Comunque sono necessari integratori di proteine ed è consigliabile utilizzare anche integratori di omega 3 e 6.

Alimentazione vegana per i gatti

Il secondo animale d’affezione più diffuso è il gatto. Qui il discorso è totalmente diverso, in quanto come animale si tratta di un felino, e quindi carnivoro puro. La natura ha sviluppato questo animale e l’ha portato a necessitare di numerose proteine animali che non sono individuabili in nessun alimento di origine vegetale. Esistono integratori alimentari di queste proteine ma sono molto costosi, tanto quanto importanti per la salute dell’animale.

Una delle proteine più importanti per il gatto è la taurina, ed esistono alcune aziende di pet food che forniscono prodotti vegetali arricchiti di questa proteina. Non è però consigliabile togliere completamente dall’alimentazione di un gatto la carne, sia per il sistema digerente che possiede che per tutti i possibili risvolti psicologici che possono esserci sull’animale.

Una scrittrice e veterinaria americana Lew Olson (PhD – dottore veterinario), ha pubblicato un libro dal titolo “Nutrizione naturale e cruda per cani” (originale: “Raw and Natural Nutrition for Dogs” – lettura consigliata sul tema) nel quale descrive i possibili cibi naturali che possono essere dati da mangiare ai cani, ma sui gatti è molto chiara: “Provare a nutrire un gatto con una dieta vegana sarebbe come forzare un cavallo a mangiare carne: prendere una specie di animale e forzarla a mangiare qualcosa che non è designata a gestire”.

È fortemente sconsigliato dunque dai veterinari solitamente dare da mangiare una alimentazione completamente vegetariana o vegan ad un gatto, non solo per le ripercussioni a livello fisiologico, ma anche a livello psicologico dell’animale. Alcune testimonianze riportano cuccioli con difficoltà ad essere attivi, che possono essere ricondotte a stati d’animo dell’animale legati all’assenza del sapore della carne nella sua dieta.

Conclusioni

Vogliamo infine ricordare come non ci siano abbastanza ricerche, quindi non esiste un punto di vista abbastanza affidabile per dare una opinione definitiva in materia. Invitiamo dunque il lettore ad essere critico sul tema, e cercare di informarsi il più possibile, visitando più medici veterinari e facendosi dare diverse opinioni, tenendo conto anche del singolo animale, della razza alla quale appartiene e della sua storia clinica o di malattie a livello ereditario.

Ribadiamo l’importanza alla lettura critica anche delle fonti online, spesso non supportate da ricerche scientifiche o da letture approfondite in materia.

Infine vogliamo porre l’accento su come questa scelta sia importante anche per chi vuole lanciare un messaggio alle multinazionali del pet food che utilizzano test invasivi sui nostri amici animali per provare gli effetti di nuovi cibi, integratori, crocchette, bastoncini e così via.

Esistono diverse associazioni per la protezione degli animali che portano avanti campagne di sensibilizzazione riguardo alla materia, e ricordiamo che indipendentemente dall’alimentazione, vegana o onnivora o carnivora, che si voglia fornire al proprio animale, esistono libri, pubblicazioni, siti internet che forniscono ricette per preparare in casa alimenti salubri per i propri animali senza ricorrere al cibo acquistabile al supermercato.

Giorgia Biglia

Giorgia Biglia

Ansiosa e frenetica, amo scrivere e amo cercare nuove idee e soluzioni per provare ad amalgamare al meglio la nostra società con la natura che ci circonda.

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