La classe energetica degli elettrodomestici (detta anche classe di efficienza energetica) è un’informazione obbligatoria da esporre per aiutarci nella scelta di un elettrodomestico ad alte prestazioni e a bassi consumi.

La classe energetica può aiutarci a stimare i consumi annuali in kWh di un elettrodomestico a pieno utilizzo, partendo dalla classe più bassa (la G) a quella più alta (la A+++).

Molto spesso queste classi non sono però sufficienti, e occorre specificare nell’etichetta energetica una percentuale maggiorata di risparmio.

Non è raro vedere lavatrici con una certificazione energetica A+++ con accanto un bonus di +40%.

In questo caso il prodotto assicura un risparmio ancora più alto, raggiungendo prestazioni energetiche davvero competitive.

La classe energetica non è infatti uguale per ciascun elettrodomestico, e una categoria “B” può variare drasticamente i propri consumi a seconda che si tratti di un frigorifero piuttosto che di una lavatrice.

Scopriamo come leggere l’etichetta per valutare la classe energetica di ciascun elettrodomestico.

Classe energetica elettrodomestici: come leggere l’etichetta energetica

L’etichetta obbligatoria contenente la classe energetica dell’elettrodomestico deve indicare tutte e 7 le classi di efficienza, che possono variare sulla scala in base ai modelli selezionati.

Una lavatrice generalmente ha una scala energetica da D a A+++, mentre un condizionatore avrà una scala più bassa, da F a A+.

In ogni caso il range massimo è da G ad A+++, a cui si possono aggiungere ulteriori percentuali di risparmio energetico.

Per leggere facilmente l’etichetta energetica occorrerà dividerla otticamente in 4 settori diversi, in cui ognuno di essi ci aiuterà a scoprire qualcosa in più su questo prodotto.

Grafico classe energetica elettrodomestici

Leggere l’etichetta della classe energetica: Prima fascia

Nel primo quadrante avremo il logo dell’Unione Europea, il nome del marchio e il codice prodotto.

Queste prime indicazioni sono un po’ la carta d’identità del nostro elettrodomestico: stabiliscono il nome del modello e il suo marchio, esattamente come il nostro nome all’interno dei documenti.

Leggere l’etichetta della classe energetica: SECONDA FASCIA

Nella seconda fascia avremo l’informazione saliente, quella a cui miravamo in assoluto: ovvero la scala di valori di ciascuna classe energetica, dalla più bassa alla più alta.

Sulla sinistra avremo la scala di valori, mentre sulla destra il certificato di attestazione energetica dell’elettrodomestico.

La scala è colorata in modo da dare un’indicazione generica a primo sguardo. Il rosso rappresenta il valore della scala più basso e a maggior impatto energetico, mentre il verde indica un elettrodomestico dalla grande efficienza energetica.

Leggere l’etichetta della classe energetica: TERZA FASCIA

Come spiegato nel paragrafo precedente, la classe energetica e il relativo consumo non sono universali per tutti gli elettrodomestici.

Un condizionatore d’aria di classe A consumerà molto di più rispetto a un frigorifero della stessa fascia, rendendo i costi annui non paragonabili.

Per garantire un’indicazione più precisa possiamo trovare il consumo annuo espresso in kWh nella terza fascia, in un quadrante posizionato a destra.

Questo consumo è ovviamente indicativo, ma difficilmente ci si discosterà troppo dalle indicazioni.

Elettrodomestici come frigoriferi e congelatori offrono ovviamente il paragone più veritiero, perché andranno collegati alla presa di corrente 24 ore su 24.

Per quanto riguarda elettrodomestici a uso saltuario, come ad esempio lavatrice ed asciugatrice, ci ritroviamo un calcolo forfettario standardizzato dall’Unione Europea.

Questa prevedere 220 cicli di lavaggi (ovvero un anno di lavaggi a giorni alterni) con temperatura impostata a 60° e mezzo carico.

Questo calcolo approssimativo ci darà un’indicazione nella media di utilizzo; ovviamente chi fa una lavatrice a settimana con lavaggio ecologico a 30°C spenderà molto meno, mentre chi utilizzerà la lavatrice tutti i giorni con un programma per capi molto sporchi consumerà molto di più.

Leggere l’etichetta della classe energetica: QUARTA FASCIA

La quarta e ultima fascia di dà tutte quelle caratteristiche e informazioni aggiuntive che variano da modello a modello.

Potremo ad esempio scoprire la rumorosità del frigorifero (con un dato espresso in decibel) o il consumo di acqua della lavatrice.

A volte in questo settore è specificata un’ulteriore classe energetica, relativa alla centrifuga o all’asciugatura. Anche in questo caso sono informazioni aggiuntive che possiamo trovare nell’ultimo settore, non obbligatorie ma utili per riuscire a renderci conto delle caratteristiche e delle capacità complessive di un prodotto.

Perché scegliere un elettrodomestico con classe energetica elevata?

Scegliere un elettrodomestico in base alla propria classe energetica è un dettaglio fondamentale per noi e per il pianeta; dal nostro punto di vista potremo abbattere drasticamente i consumi elettrici e i costi sulla bolletta, mentre il pianeta beneficerà di ridotte emissioni di CO2.

Scegliete un elettrodomestico di fascia A+ o superiore, cercando di scartare tutti quelli che si trovano al di sotto di questa fascia.

Per farvi un paragone pratico, utilizzando un condizionatore di fascia A+++ vi consentirà di risparmiare oltre 200 Euro l’anno rispetto a un condizionatore di fascia D, concedendovi il piacere di una vacanza a fine anno.

Classe energetica elettrodomestici

Giorgia Biglia

Giorgia Biglia

Ansiosa e frenetica, amo scrivere e amo cercare nuove idee e soluzioni per provare ad amalgamare al meglio la nostra società con la natura che ci circonda.

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