Siamo talmente abituati a vedere tantissimi oggetti colorati intorno a noi da non soffermarci mai a pensare da dove arrivi quel colore o come sia stata ottenuta quella particolare tonalità.

Ebbene, anche i colori e le loro numerose sfumature hanno una propria origine: spesso è stata Madre Natura a tingere i suoi elementi con la sua variopinta tavolozza e, altre volte, è stato l’uomo a dar vita a nuove tonalità.

In questo caso, è stato proprio l’uomo a ricordarci che anche i colori hanno una data di nascita.

Un blu…dell’ultimo minuto.

Nel 2009, durante una normale giornata di ricerca nel laboratorio del Professor Mas Subramanian dell’università dell’Oregon, il ricercatore Andrew Smith, nel tentativo di ottenere una fibra ad alta conducibilità elettrica mediante ossidi di ittrio, indio e manganese, ha prodotto un composto con caratteristiche ferromagnetiche ben lontane da quelle sperate.

Ma il docente ha immediatamente notato il suo particolare colore: un blu brillante capace di riflettere in modo inusuale la radiazione infrarossa. Una scoperta serendipitosa definita un “felice incidente” dallo stesso Subramanian.

Tale colore, definito Blu YInMn (Y per ittrio, In per indio e Mn per manganese) o anche Mas Blue in onore del chimico indiano, è l’ultima tonalità di blu ad essere stata sinterizzata: infatti è l’ultimo arrivato dopo il blu di Prussia (o di Berlino) del 1706, il blu cobalto (o di Dresda) del 1802 e il blu di Brema del 1858.

Il Blu YInMn è considerato un colore puro (ossia senza l’aggiunta di pigmenti neri o bianchi) ed ha un’intensità paragonabile a quella dell’International Klein Blue, il blu oltremare messo a punto dall’artista francese Yves Klein nel 1956 e considerata “la più perfetta espressione del blu”.

Se Mas Blue e YInMn Blue non vi risultano nomi conosciuti è perché, dal 2017, tale tonalità viene commercializzata dalla statunitense Crayola con il nome di Bluetiful, gioco fonetico per evidenziare la bellezza di questa nuova scoperta cromatica.

Nuovo colore, nuove caratteristiche

Il blu YInMn ha numerose caratteristiche che lo rendono uno dei primi pigmenti blu chimicamente stabile e che non cambia colore con l’illuminazione.

Inoltre, è caratterizzato da una bassa tossicità, a differenza del cancerogeno blu cobalto e del blu oltremare sintetico responsabile di emissioni acide.

Questo colore, per la sua intensità e per la sua brillantezza, emana energia e positività, favorendo il buon umore. In particolare, lo stesso professor Mas Subramanian ha affermato che “il blu è associato agli spazi aperti, alla libertà, all’intuito, all’immaginazione, all’espansione, all’ispirazione e alla sensibilità. Rappresenta profondità, fiducia, lealtà, sincerità, saggezza, stabilità, fede, paradiso e intelligenza”.

Un’altra peculiare proprietà della tonalità è quella di riflettere la radiazione infrarossa in modo tale da diminuire il riscaldamento da irraggiamento luminoso di tutti gli oggetti verniciati con questo pigmento; tale proprietà fisica lo rende un ottimale componente per le vernici per automobili e per il restauro dei dipinti.

Anche la Nike ne sta testando le capacità e l’efficienza per la realizzazione di scarpe refrigeranti, in grado di isolare il piede dal caldo del terreno e degli agenti esterni.

Insomma, le particolarità di questo nuovo blu lo rendono estremamente interessante per molti settori merceologici, tra cui le produzioni industriali, l’architettura, l’arte e il design.

Perché, quindi, non sperimentare il blu YInMn per dare un tocco di novità anche agli interni di casa con dei complementi d’arredo o una parete di questa tonalità che cattura l’attenzione e trasmette gioia?