Apple è (finalmente) alimentata al 100% da energia rinnovabile.

Da Cupertino, la sede principale dell’azienda Californiana, hanno annunciato che tutte le loro 43 strutture amministrative e operative, dislocate in tutto il mondo, sono alimentate al 100% da energia pulita e rinnovabile.

Un traguardo sensazionale, che Tim Cook (CEO di Apple) ha commentato così: “Vogliamo lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato. Dopo anni di duro lavoro, siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo. Continueremo a spingerci oltre il limite di ciò che è possibile con i materiali nei nostri prodotti, nel modo in cui li ricicliamo, con le nostre strutture e con il nostro lavoro con i fornitori per trovare nuove fonti di energie rinnovabili, sempre più creative e all’avanguardia, perché sappiamo che il futuro dipende da questo.”

Tim Cook mostra alla platea il nuovo Apple Park

Tim Cook mostra alla platea il nuovo Apple Park

L’energia rinnovabile di Apple

Apple ha deciso di dislocare i suoi impianti di energia rinnovabile (rappresentati in larga parte da impianti fotovoltaici) in 11 paesi del mondo.

Attualmente i 25 impianti già presenti forniscono al colosso dell’informatica oltre 620 MegaWatt di potenza, che arriveranno a 1,5 GigaWatt entro il 2019.

Risultati impressionanti, ma già a partire dal 2014 Apple era riuscita ad alimentare tutti i suoi data center con energie pulite e rinnovabili.

Questi traguardi hanno permesso ad Apple di ridurre le proprie emissioni di CO2 del 60%, impedendo a quasi 2,5 milioni di tonnellate di gas serra di finire nell’atmosfera.

Apple non si vuole però fermare qui. Ha infatti annunciato l’apertura di altri 15 impianti, attualmente in fase di costruzione, che potrebbero addirittura arrivare a fornire energia pulita anche a collaboratori esterni.

Data Center di Apple

Data Center di Apple

La politica dell’energia rinnovabile di Apple

La politica di green economy firmata Apple ha una storia lunga 7 anni.

L’azienda di Cupertino ha deciso di investire in energia rinnovabile a partire dal 2011, raggiungendo la piena autosufficienza energetica all’inizio di questo 2018.

I suoi impianti elettrici sono costituiti in maggior parte da pannelli solari fotovoltaici, ma nel suo parco energia sono presenti fonti varie e diversificate.

Dal più classico eolico alle tecnologie in fase di sperimentazione come le celle a biogas, fino ai sistemi micro-idroelettrici e alle tecnologie di accumulo.

Con quest’opera di diversificazione Apple vuole testare le fonti energetiche più efficienti e convenienti nel medio e lungo termine.

Un esperimento in grado di garantire prestazioni energetiche migliori non solo ad Apple, ma aiutando le aziende in tutto il mondo a trovare la fonte di approvvigionamento energetico più adatta.

Apple Park

L’ultima grande opera di Apple è l’Apple Park, l’edificio più grande negli USA ad aver ottenuto la certificazione energetica LEED Platinum.

Ottenere questa certificazione non è semplice, perché l’edificio deve sottostare a diversi requisiti tecnici difficilmente raggiungibili.

Deve essere situato infatti in un luogo in cui non lede il paesaggio circostante, con un progetto architettonico rispettoso della natura.

Deve inoltre essere energicamente autosufficiente e realizzato interamente con materiali ecologici e riciclabili, garantire il risparmio idrico ed energetico e ridurre le emissioni di CO2.

Apple Park soddisfa tutti questi requisiti: è infatti alimentato da un impianto fotovoltaico da 17 MegaWatt, combinato con celle a combustibile che forniscono altri 5 megawatt.

Questi due elementi non solo garantiscono la piena autosufficienza energetica allo stabilimento, ma cedono energia alla rete pubblica in caso di necessità.

Il nuovo Apple Park

Il nuovo Apple Park

Il modello energetico di Apple come fonte di ispirazione

Apple ha fornito a tutte le aziende uno spunto di riflessione non indifferente, posizionandosi come prima azienda al mondo per modello di ecosostenibilità.

Anche il report di Greenpeace USA ( denominato “Clicking clean: who is winning the race to build a green internet?) ha posizionato Apple in testa, valutando l’azienda di Cupertino prima in classifica fra oltre le 100 selezionate.

Speriamo quindi che il colosso dell’informatica possa trasformarsi in un punto di riferimento a cui guardare e prendere ispirazione, motivando altri competitors a fare lo stesso.

Greenpeace omaggia Apple con una piccola variazione al suo slogan. Da "Think Different" a "Think Green"

Greenpeace omaggia Apple con una piccola variazione al suo slogan. Da “Think Different” a “Think Green”

Giorgia Biglia

Giorgia Biglia

Ansiosa e frenetica, amo scrivere e amo cercare nuove idee e soluzioni per provare ad amalgamare al meglio la nostra società con la natura che ci circonda.