Gli uccelli esposti in modo costante all’inquinamento acustico, incluso il rumore persistente dei compressori di gas naturale, mostrano dei sintomi simili a quelli degli esseri umani che soffrono di disturbo post traumatico da stress.

In uno studio, uscito in questi giorni negli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze, i ricercatori hanno rivelato che gli adulti e i nidiacei di tre specie di uccelli hanno mostrato molteplici segni di stress cronico, causato dall’inquinamento acustico.

Oltre allo stress cronico, gli studiosi hanno individuato altri segnali preoccupanti, come la distorsione dei livelli dell’ormone dello stress, l’ansia, la distrazione e l’ipervigilanza.

Lo studio, condotto sulle tre specie di uccelli, è stato il primo a testare la relazione tra il rumore, gli ormoni dello stress e la salute degli animali che si riproducono nell’aree naturali in cui è presente un rumore continuo provocato dalle attività dell’uomo.

Inquinamento acustico: perché è dannoso per gli uccelli?

Il rumore costante funge da “coperta acustica”, attutendo i segnali radio su cui gli uccelli fanno affidamento per rilevare predatori, rivali o membri della loro stessa specie.

Non essendo più in grado di capire se il loro ambiente è sicuro, le madri devono scegliere se fare la guardia al nido oppure trovare il cibo per i loro piccoli.

Ciò spiega perché gli uccellini, nati in ambienti molto rumorosi, presentavano non solo dimensioni corporee inferiori, ma anche uno sviluppo più ridotto del piumaggio.

Tutti fattori che, neanche a dirlo, hanno ridotto le loro probabilità di sopravvivenza.

Gli uccelli, non potendo sfuggire al rumore costante, assistono impotenti alla rovina della loro capacità di ottenere spunti dall’ambiente.

E sono anche costantemente stressati, perché non riescono a capire cosa stia succedendo.

Proprio come lo stress persistente tende a degradare molti aspetti della salute di un essere umano, così l’inquinamento acustico ha una cascata di effetti negativi sulla salute fisiologica e psicologica degli uccelli.

Effetti dell’inquinamento acustico sugli uccelli: lo studio di Nathan Kleist

Un gruppo di ricerca, guidato da Nathan Kleist, allora dottorando presso l’Università del Colorado, qualche mese fa per testare gli effetti dell’inquinamento acustico sugli uccelli installò 240 cassette di nidificazione sfalsate a precise distanze dai compressori a gas.

Ciò permise ai ricercatori di esaminare le risposte allo stress da parte degli uccelli nidificanti attraverso un gradiente misurabile di rumore.

Il team, in quell’occasione, testò i livelli dell’ormone dello stress corticosterone in tre specie: uccelli blu occidentali, uccelli blu di montagna e pigliamosche dalla gola di cenere.

Inizialmente i ricercatori si aspettarono livelli di corticosterone alti, invece scoprirono il contrario: più forte era il rumore dei compressori a gas, più bassi erano i livelli di corticosterone negli uccelli.

Questi risultati erano uguali sia negli adulti, sia nei pulcini, di tutte e tre le specie.

I risultati, sebbene dapprincipio lasciarono tutti di stucco, furono messi a confronto con gli studi di laboratorio condotti sullo stress cronico.

La conclusione? Il corticosterone basso era un segno di uno stress così intenso che il corpo degli uccelli aveva abbassato i livelli dell’ormone usato come mezzo di autoprotezione.

Lo studio dimostrò che l’inquinamento acustico non solo riduceva l’habitat degli animali, ma influenzava anche la loro forma fisica e, in definitiva, anche il loro numero, rendendo così più difficile anche la loro sopravvivenza.

Inquinamento acustico: come ridurlo e salvare gli uccelli (e la tua salute)

  • Spegni gli apparecchi a casa e in ufficio: quando non li usi, spegni tutti gli apparecchi che si trovano a casa o in ufficio, come TV, giochi, computer, eccetera. In questo modo non solo eviti stress inutili agli uccelli, ma anche alle tue orecchie. E, oltretutto, risparmi anche un quantitativo interessante di corrente elettrica.
  • Chiudi la porta quando usi apparecchi rumorosi: dopo aver acceso la lavastoviglie, o la lavatrice, chiudi sempre la porta del locale in cui si trova. Facendo così ridurrai la sovrapposizione di rumori forti.
  • Tieni il volume basso: la musica, come pure la TV, è bella e si può ascoltare anche a basso volume.
  • Non usare il clacson: quando stai guidando, non usare il clacson, anche se hai fretta. A parte che, usandolo, spaventi non solo gli altri automobilisti, ma pure i pedoni, l’uso spropositato del clacson può essere una grande fonte di stress per gli uccelli.