Cittadini Ecologisti

Come sostituire la carne nella dieta a basso impatto ambientale

sostituire la carne nella dieta

Perché sostituire la carne con altri alimenti?

La carne è uno degli alimenti a più alto impatto ambientale, e per questa ragione molti di noi cercano di sostituirla con alimenti più sani per il nostro corpo e il nostro pianeta.

Eppure non sempre è facile passare da una dieta onnivora a una vegetariana. Si possono però fare piccoli passi per ridurre il nostro consumo giornaliero di carne, limitandolo a un paio di volte alla settimana.

Ecco come sostituire la carne nella dieta in modo sano e salutare, facendo un regalo alla nostra salute e a quella del pianeta.

Come sostituire la carne nella dieta ipocalorica

Si avvicina l’estate e le diete ipocaloriche fioriscono di tavola in tavola. Spesso sono però ricche di carne, proprio per bilanciare l’assenza di carboidrati.

Questo si traduce in un’impronta ambientale più cospicua e dannosa per il nostro pianeta.

Una soluzione è quella di sostituire la carne con altri alimenti, più sani e meno inquinanti.

Sostituire la carne con il pesce

L’impatto ambientale del pesce è estremamente ridotto rispetto a quello della carne, ma non per tutti i tipi di pesce vale lo stesso discorso.

La cosa essenziale è evitare assolutamente gli allevamenti intensivi o i metodi di pesca invasivi, come la rete a traino.

Preferite pesci “selvaggi” pescati con metodi poco invasivi. Greenpeace ha selezionato una serie di metodologie di pesca sostenibile e a basso ambientale. Cliccando QUI potrete visionarle tutte.

In ogni caso il pesce è un alimento estremamente magro, molto più della carne.

Per fare un esempio concreto, 100 grammi di petto di pollo (un alimento da sempre considerato dietetico) apportano 20,5 grammi di grassi, contro i 2,5 grammi di lipidi assunti in 100 grammi di alici.

Quindi via libera al pesce, ma solo se pescato in maniera sostenibile.

Sostituire la carne con i legumi

Un altro alimento che spesso non si tiene in considerazione nelle diete ipocaloriche è la possibilità di sostituire la carne con i legumi, erroneamente considerati alimenti grassi.

Prima di tutti i legumi non assolutamente alimenti grassi, tutt’altro. 100 grammi di lenticchie apportano solamente 0,4 grammi di grassi, una cifra davvero iniqua se rapportata ad altri alimenti proteici.

Altro discorso viene applicato nel caso in cui si parli di carboidrati, perché effettivamente i legumi ne sono ricchi.

Quello che però non si tiene mai in considerazione è la cottura, che altera significativamente i valori nutrizionali.

Se leggiamo le etichette dei ceci secchi troveremo come valori nutrizionali i seguenti: 100 grammi di ceci contengono 21 grammi di proteine e 47 grammi di carboidrati circa.

Una volta cotti avremo invece 7 grammi di proteine e solamente 13 grammi di carboidrati.

Sostituite pure la carne con i legumi se volete, perché sono un’incredibile fonte di proteine e con un’impronta ambientale davvero bassissima.

Sostituire la carne con il seitan

Il seitan, chiamato anche “muscolo di grano” è un alimento magro e appetitoso, con un’impronta ambientale bassissima e facile da preparare.

Ricchissimo in proteine e senza grassi, è puro glutine di grano, pertanto un alimento pericolosissimo per i celiaci.

Per i soggetti sani e senza alcun problema di tipo alimentare è invece possibile sostituire per un massimo di 1 volta a settimana la carne con il seitan.

Sebbene sia nutrizionalmente equilibrato, economico e a ridotto impatto ambientale, il seitan non è un alimento adatto per un consumo quotidiano.

Potrebbe arrivare a sensibilizzare anche soggetti del tutto sani, rendendoli (a lungo andare) intolleranti al glutine. Non bisogna demonizzarlo ma nemmenoesaltarlo, esattamente come con il consumo di uova.

Mangiare la frittata 10 volte a settimana è decisamente un passo azzardato per il nostro fegato, ma questo non significa che sia un alimento nocivo o dannoso. Basta non abusarne.

Sostituire la carne con alternative veg porta davvero un beneficio per l’ambiente?

Sostituire la carne nella dieta (o perlomeno ridurla) è un gesto di grande sensibilità etica. L’industria agroalimentare genera un gravissimo impatto ambientale e le emissioni di Co2 contribuiscono a peggiorare l’effetto serra.

Secondo l’American Society for Nutrition una dieta a prevalenza vegetale potrebbe essere una delle leve di forza principali per abbattere l’inquinamento ambientale.

Alfredo Mejia, docente della Andrews University ha quindi condotto una ricerca più approfondita, analizzando l’impronta ecologica di circa 40 sostituti della carne.

Confrontati e dati e incrociandoli con quelli forniti dall’industria della carne è emerso che mediamente i sostituti vegetali hanno un impatto ambientale minimo di 10 volte inferiori.

Se queste scelte alimentari fossero attuate da una percentuale sempre maggiore della popolazione mondiale si arriverebbe a risultati concreti nel giro di pochi anni.

Exit mobile version