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L’ecoturismo in Europa

Quando si pensa a luoghi inesplorati, privi di strutture realizzate dall’uomo, immersi in vegetazioni verdi lussureggianti, ci vengono sicuramente gli ambienti caratteristici dell’emisfero sud del nostro pianeta, in particolare Sud america e Oceania. Sappiate però, che l’Europa non ha niente da invidiare a questi continenti, in quanto, sebbene sia stata esplorata in lungo e in largo, possiede dei luoghi così caratteristici che sono immutati da migliaia di anni.

Spulciando su vari siti legati al tema dell’ecoturismo in Europa, abbiamo di selezionare dei posti più differenti possibile tra di loro, ma che andassero sempre a braccetto con un’idea di viaggio non convenzionale, lontani dalle masse e in totale armonia con l’ambiente circostante.

Esempi di ecoturismo

Avvistamento di cetacei alle Azzorre e a Madera (Portogallo)

Se siete degli appassionati dei sette mari e vi piacciono gli animali che ci vivono dentro, non dovreste lasciarvi sfuggire questa fantastica opportunità.

Le 9 isole delle Azzorre, essendo situate al largo delle coste del Portogallo in pieno oceano Atlantico, sono da sempre famose perché le acque che le circondano sono uno dei migliori luoghi al mondo per il Whale Watching, cioè per incontrare le balene e vivere così un’esperienza unica nel suo genere.

Caratterizzate da paesaggi mozzafiato e da una straordinaria ricchezza di fauna marina, le Azzorre sono una parte affiorante della catena di montagne sottomarine nota come Dorsale Medio-atlantica, dove l’effetto della Corrente del Golfo regala un clima mite sia d’estate che d’inverno, oltre a presentare le condizioni ideali per arricchire la propria vacanza con immersioni subacque e relax. Insomma una vera chicca per le persone interessate a vivere a stretto contatto con la natura che ci circonda.

Per circa due secoli, in questi luoghi si è verificata una caccia sfrenata alle balene, pratica abolita grazie alle proteste degli animalisti negli anni ’90. Ora, la vecchia base baleniera dell’isola di Pico è stata trasformata in un centro per avvistare i capodogli e le orche.

avvistamento cetacei azzorre

I mezzi impiegati per il whale watching sono delle scialuppe ideali per avvicinare i mammiferi marini senza allarmarli. Diversi operatori, da marzo ad ottobre, organizzano escursioni per avvistare i cetacei, sfruttando le conoscenze dei vecchi lupi di mare che si sono così rimessi in gioco a favore di questi animali. Si parte al mattino per tornare nel primo pomeriggio; l’avvistamento dei dorsi incurvati tra le onde e dei celebri spruzzi è quasi certo!

Ogni anno si avvistano circa 500 esemplari appartenenti a 12 diverse specie, tra cui l’orca (Orcinus orca), un cetaceo di 9 m della famiglia dei delfini soprannominato balena assassina perché divora pesci e foche: le leggende marinare hanno alimentato il mito della sua malvagità, ma non sono mai stati segnalati attacchi all’uomo.

A Madera è invece possibile avvistare dodici varietà di giganti marini e sei di delfini.

Si può quindi dire che le Azzorre hanno mutato direzione diventando un esempio di quanto sia ecologicamente, economicamente ed eticamente più sostenibile incontrare e osservare i cetacei piuttosto che cacciarli.

 

Immersi in spazi immensi con la possibilità di vedere l’aurora boreale in Lapponia

Ogni estate migliaia di finlandesi trovano pace e silenzio camminando per settimane, spesso soli, nei boschi e dormendo in tende o in capanne sparse tra i pini, cibandosi di pesce pescato da loro e portandosi appresso un fornello nello zaino, chiaramente insieme ad abiti caldi e a riserve alimentari di emergenza come carne di renna secca e pesce affumicato.

Ma la Lapponia non è solo questo, è soprattutto la terra dei Lapponi. Centomila abitanti vivono in una regione poco più piccola dell’Italia settentrionale. Si possono definire l’ultimo popolo indigeno dell’Europa.

E’ interessante esplorare questi luoghi per stare a contatto con la gente del posto, che ha una cultura e una tradizione davvero varia: molti di loro erano e sono pastori di renne, un tempo abitavano in clan nei kota, tende simili a quelle degli indiani d’America col pavimento formato da rami di betulla coperti da pelli animali.

Gli inverni a 40 gradi sotto zero si alternano con estati che non sembrano così dure,condite dalla bellezza del sole che illumina l’intera Lapponia quasi 24 ore al giorno.

Per combattere il freddo ogni casa ha una sauna, ed il rito di rilassarsi al suo interno è associato all’identità nazionale. Se vi piacciono i laghi poi, dovete sapere che in Finlandia ce ne sono nei laghi 190.000, uno ogni 27 abitanti.

Come non citare inoltre il fenomeno dell’aurora boreale, l’evento che da settembre ad aprile investe i cieli polari con onde di luce blu, verde e rossa, grazie all’accoppiamento di effetti magnetici e ottici. A Sodankkilä c’è il maggiore centro di studio di questo fenomeno, l’osservatorio di geofisica di Tähtelä.

Quindi, se siete affascinati dalla solitudine e dalle lunghe passeggiate, dalla natura selvaggia, da popolazioni locali con un’identità variopinta e dall’astronomia, avete trovato il luogo perfetto dove rilassarvi in una perfetta vacanza in stile sostenibile, potendo contare sul fatto che difficilmente in Europa potrete trovare oasi di pace e relax in mezzo alla natura come la Lapponia. Sempre che non soffriate il freddo.

 

cicloturimo italiaCicloturismo in Italia

Come poteva mancare il nostro caro stivale tra le mete più interessanti nell’ambito dell’ecoturismo? L’accoppiamento delle bellezze naturalistiche italiane unito con il mezzo trasporto ecologico per eccellenza, la bicicletta, ha permesso al nostro paese di espandere la propria cultura (e soprattutto i km di piste ciclabili) in favore di un turismo rispettoso nei riguardi dell’ambiente.

In Italia però ci sono in totale 3227 km di piste ciclabili, contro i 35.000 della Germania. Il cambio di tendenza può essere favorito proprio da una crescita economica derivante dal settore del turismo a due ruote. Soprattutto nel nord-est dell’Italia, esistono percorsi realizzati appositamente per gli amanti della bicicletta che vogliono pedalare tranquillamente e nello stesso momento godersi i panorami e il clima della zona.

Le Dolomiti sono probabilmente il gruppo montuoso più famoso fra quelli delle Alpi ed i rappresentanti dei comuni che giacciono ai piedi di questa catena montuosa si sono chiesti: come gestire il sempre maggiore impatto ambientale creato dal turismo di massa? La risposta l’hanno per l’appunto trovata, promuovendo forme di turismo a impatto quasi zero, primo fra tutti il “cicloturismo“.

La Pista Ciclabile delle Dolomiti è formata da un itinerario di circa 60 km nel cuore della catena montuosa, quasi tutto su pista ciclo-pedonale su sede separata dalla strada per autovetture. Per i primi 45 km si sale in modo costante ma leggero, con pendenza media intorno al 3%. A Cimabanche si scollina per gli ultimi 15 km di discesa. Molte località turistiche presenti sul percorso offrono strutture ricettivebike friendly”, dispongono di servizi di noleggio e manutenzione delle bici, comprese le e-bike (bici elettriche), e sul territorio si ampliano i servizi di shuttle bus e di trasporto integrato bus e treno più bici, per riportare i cicloturisti che vogliono tornare al proprio hotel dopo una giornata nella natura.

La trasportabilità della bicicletta, il suo basso impatto ambientale, la libertà e l’autonomia che ne consegue dal suo utilizzo, fanno delle due ruote il mezzo più adatto per conoscere luoghi altrimenti inaccessibili nei molti Parchi e riserve naturalistiche dell’Italia.

Come detto, il cicloturismo è un modo ecologico e raffinato di viaggiare e conoscere il territorio, ma richiede una buona preparazione fisica e una conoscenza dei percorsi fruibili. In cambio, però, offre emozioni che difficilmente possono essere sperimentate con altri mezzi. L’Italia è un paese dal clima mite e solare, caratteristiche che lo rendono adatto al cicloturismo durante buona parte dell’anno.

Abbiamo analizzato tre zone completamente diverse del nostro continente: le Azzorre portoghesi con il loro caldo mitigato dal vento oceanico; la Lapponia, luogo sconosciuto ai più in Finlandia, presenta un clima glaciale che ben si sposa però con la purezza della natura artica; l’Italia, paese con temperature miti, adatto a chi ha voglia di unire la passione per la storia e i panorami mozzafiato.

Un’ampia scelta è però possibile in altre zone d’Europa, dalle pianure verdi della Gran Bretagna, alle zone piene di mulini a vento dei Paesi Bassi, passando per Vienna, capitale ecologica nel 2016 e i Balcani, famosi per l’asprezza dei propri territori.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti, ora tocca a voi scegliere!

 

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