wwf italia

L’organizzazione del WWF

Una delle organizzazioni più conosciute nel mondo che opera anche in Italia è sicuramente il WWF.

Quest’organizzazione è tra le più grandi a livello internazionale e ogni anno lotta per la preservazione della fauna e della flora mondiale.

WWF: storia e composizione dell’organizzazione

L’acronimo WWF indica la frase World Wide Fund for Nature, ossia Fondazione mondiale per la natura. L’obbiettivo principale di questa organizzazione che opera a livello mondiale dunque è la preservazione della natura.

Come ben sappiamo, negli anni, un gran numero di specie naturali si sono estinte o si stanno estinguendo a causa dell’eccessiva globalizzazione. Per questo motivo sono nate organizzazioni come il WWF che tentano con la loro influenza d’impedire un’eccessiva deturpazione della flora mondiale. 

Il WWF nasce nel 1961 in Svizzera, questa è stata fondata quasi 60 anni fa e d’allora lavora ogni giorno per la preservazione del paese. Le sue risorse sono distribuite in 5 continenti e al momento ha all’attivo progetti per la preservazione dell’ambiente in oltre 100 paesi nel mondo.

Il simbolo del WWF è un panda, uno degli animali più conosciuti e apprezzati per la sua positività e per la sua dolcezza. In Italia, il WWF nasce invece nel 1966 e sin da subito lo scopo principale anche nel nostro paese è stato quello di difendere non solo la natura ma anche gli animali.

I sostenitori di questa organizzazione sono davvero tantissimi e vanno dai Vip e star del jet set a tutte le persone che amano il pianeta e vogliono preservarlo. Al momento l’associazione riesce a operare al meglio e presenta continuamente progetti per la messa in sicurezza di parchi naturali di inestimabile valore, o provvede alla creazione di specifiche riserve naturali per preservarne la fauna, oltre che la flora.

Il WWF è un’Organizzazione non lucrativa che mira all’utilità sociale(ONLUS), ma è considerata anche una ONG ossia un organizzazione non governativa.

L’azione di WWF Italia negli anni

L’organizzazione del WWF dal 1966 ad oggi è riuscita a ottenere il sostegno di milioni di soci, circa 60.000 mila, grazie al quale ha potuto mettere in atto diversi progetti per la tutela dell’ambiente e per la realizzazione delle Oasi WWF.

Grazie alla costituzione di queste oasi al momento il WWF è riuscito a proteggere quasi 30 mila ettari di territorio, promuovendo la sua conservazione sia dal punto di vista della flora, sia dal punto di vista faunistico. Infatti, per l’organizzazione è molto importante tutelare al meglio le biodiversità che permettono al mondo, e non solo all’Italia, di apprezzare appieno la natura in tutta la sua essenza.

Le aree che vengono sottoposte alla creazione di un oasi sono tutte quelle considerate a rischio. Ossia zone nelle quali se non protette si rischia l’estinzione di una specie animale, oppure la deturpazione del territorio.

Dato il rischio di estinzione in queste zone per ovvie ragioni è vietata la caccia, la pesca, la raccolta dei funghi, tagliare gli alberi e in generale è vietato l’intervento dell’uomo sulla crescita e riproduzione naturale della flora e della fauna.

Oltre al WWF, vi sono anche altre associazioni che collaborano con questa al fine di mantenere le aree sottoposte a controllo protette. Tra queste associazioni in Italia possiamo citare Legambiente, Pro Natura e la LIPU, che si dedica alla protezione degli uccelli.

Le iniziative di WWF

Le iniziative di WWF in Italia e nel mondo sono diverse. Tra le principali troviamo quelle dedicate al clima, alla preservazione del mare, la lotta contro lo spreco alimentare, e quelle dedicate al suolo italiano.

Clima ed energia

Una delle iniziative più importanti portate avanti dal WWF insieme ad altre organizzazioni ambientali è sicuramente quella dedicata all’energia pulita. Come affermato anche da diversi governi mondiali è necessario impegnarsi il più possibile per garantire entro il 2050 un rifornimento al 100% di energia proveniente esclusivamente da fonti pulite. 

Attualmente gli sprechi anche in campo energetico e l’impiego esaustivo di fonti fossili sta portando l’intero pianeta a soffrire di cambiamenti climatici, che non intaccano solo la flora e la fauna ma che causano problemi anche alla vita dell’uomo.

Le fonti energetiche rinnovabili dunque devono essere una priorità mondiale, per riuscire a sostenere tutti gli impianti domestici e industriali che hanno bisogno di energia elettrica. Nonostante ciò il WWF propone anche una campagna contro l’eccessivo utilizzo dell’energia elettrica. Bisogna dunque educare i cittadini a consumare l’energia elettrica con consapevolezza, senza sprechi per riuscire a raggiungere l’obbiettivo di un rifornimento esclusivo da fonti rinnovabili.

One Planet Food

 Un’iniziativa molto importante portata avanti da WWF è sicuramente quella di One Planet Food. Con questa campagna l’associazione vuole sensibilizzare le persone a non sprecare eccessivamente il cibo, per riuscire al contempo a diminuire la produzione eccessiva legata all’allevamento e all’agricoltura.
Lo sfruttamento eccessivo dei campi e la produzione intensiva di carne è una minaccia per la salute dell’ambiente. Inoltre bisogna considerare che oggi specialmente in Occidente, il cibo viene sprecato proprio per la facilità con la quale ci si può rifornire. Lo spreco del cibo è un delitto contro l’ambiente ma anche contro il mondo, dato che per la sua produzione si degrada sempre più la biodiversità mondiale. 
Per salvare il Pianeta dallo spreco eccessivo di cibo, è necessario porre dei cambiamenti radicali nell’alimentazione quotidiana. Innanzi tutto, bisogna promuovere una riduzione del consumo di carne, specialmente quella bovina. Ma non solo, bisognerebbe evitare anche un acquisto eccessivo di alimenti trasformati ed eccessivamente lavorati. Infine, secondo il WWF per migliorare l’assetto mondiale in tema di alimentazione si dovrebbe promuovere sempre più un’alimentazione a base di vegetali locali e di stagione, di pesce del proprio mare e di prodotti il più naturali possibili. In questo modo nel tempo si avrebbe un impatto positivo non solo sulla salute ma anche sui costi ambientali dovuti dallo sfruttamento agroalimentare.

One Planet Economy

Tra le missioni che si prefigge il WWF troviamo anche la One Planet Economy. Questa campagna vuole tentare di modificare le abitudini dell’uomo al fine di riscoprire il piacere di vivere in armonia con la natura e al contempo ridonare valore al capitale naturale della terra.

Con questa iniziativa si propongono metodi per consumare meno e meglio, ma anche per riuscire a produrre in maniera efficiente, riuscendo così a creare un equilibrio tra i bisogni dell’economia e quelli dell’ambiente. 

Secondo il WWF solo se si riesce a comprendere il valore reale dell’ambiente in cui viviamo è possibile salvare il pianeta da un’inevitabile degrado, che anni di globalizzazione e sfruttamento eccessivo stanno causando al pianeta.

Di conseguenza però, il WWF vuole proporre una soluzione che possa al contempo portare all’interno della società un sistema economico innovativo. Quindi preservare la natura ma stimolare anche la crescita di posti di lavoro e di un economia sempre più green.

Riutilizziamo l’Italia

Una delle iniziative che invece riguarda essenzialmente l’Italia è quella dedicata al riutilizzo dei terreni per riuscire a creare luoghi naturali preservati dalla cementificazione. L’eccessiva cementificazione sta portando alla deturpazione del territorio italiano. Con l’iniziativa Riutilizziamo l’Italia il WWF vuole invitare tutti i cittadini italiani a dire No alla cementificazione e Si invece al riutilizzo del suolo. Questa è una missione difficile, ma che punta alla riqualificazione di tutte quelle aree dismesse che vorrebbero essere cementificate. Le aree abbandonate devono essere fatte rivivere promuovendo il ruolo naturale del luogo.

Mediterraneo

Il mediterraneo è un mare che offre un’altissima biodiversità sia nel campo della fauna e della flora. Negli anni si sono susseguiti innumerevoli progetti per la preservazione del mare mediterraneo non solo da parte del WWF, ma anche di altre associazioni sia Italiane che internazionali. 
Preservare al massimo la biodiversità marina del mar mediterraneo è molto importante, anche perché questa rappresenta nei gruppi tassonomici mondiali dal 4 al 25% della varietà di specie marine. Il problema principale del Mar Mediterraneo da combattere è sicuramente l’inquinamento come il rilascio della plastica in mare aperto e le contaminazioni chimiche provenienti dalle fabbriche. 
Questo però non è l’unico problema che affligge il nostro mare, bisogna infatti regolare il più possibile la pesca per evitare gli eccessi e i sistemi illegali di pesca. Infine è necessario combattere al fine di ridurre il traffico marittimo che invece e in continuo aumento, e che porta all’acidificazione delle acque.
Al fine di preservare il Mar Mediterraneo, il WWF ha creato il progetto MERCES, questo è finanziato dall’Unione Europea è il fine ultimo e di limitare al massimo le conseguenze dell’interazione umana sull’ambiente marino. Per questo motivo si stanno in questi anni promuovendo le operazioni di restauro dei fondali e degli ambienti marini.

Come sostenere WWF Italia

Come tutte le ONG e ONLUS anche WWF Italia può portare avanti le sue iniziative grazie al contributo dei suoi associati e alle donazioni di beneficenza nei confronti dell’associazione. E’ possibile associarsi al WWF attraverso il sito dedicato WWF Italia. Pagando una quota per diventare membri dell’associazione si possono sostenere le loro iniziative anche sotto il profilo economico. Oppure è possibile diventare volontari e lavorare insieme all’associazione al fine di preservare il pianeta. Un mezzo per sostenere il WWF anche se non economicamente è attraverso la firma delle sue petizioni. Tutte le petizioni portate avanti dall’associazione sono consultabili presso i loro centri oppure direttamente sul sito ufficiale.