bandiera legambiente

Cos’è Legambiente?

Legambiente è un’associazione italiana senza scopo di lucro, che si propone di affrontare temi ambientali con atteggiamento scientifico.

Questo atteggiamento, che l’associazione definisce “ambientalismo scientifico”, si basa sulla scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base scientifica, uno strumento che permette di indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili e dà all’associazione solidità e credibilità.

L’associazione è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare degli anni 70. Ora è una delle associazioni ambientaliste più radicate sul territorio italiano.

Si stimano circa 150 mila i sostenitori e volontari, circa mille i gruppi locali, trentamila le classi delle scuole che partecipano a programmi di educazione ambientale, tremila giovani che prendono parte ai campi di volontariato e più di sessanta aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con enti locali.

Le battaglie di Legambiente

In trent’anni Legambiente ha combattuto in Italia numerose battaglie e sostenuto innumerevoli progetti, con marce pacifiche, proteste, campagne di sensibilizzazione o pubblicitarie, eventi, raccolte fondi e altri mezzi tipici di organizzazioni no-profit, per difendere i diritti dei cittadini e fermare diversi pericoli che si presentavano a livello ecologico nel nostro paese.

Alcune di questi famosi coinvolgimenti sono stati quelli contro il nucleare, all’inizio della sua storia, smog, fabbriche killer, “ecomostri“, l’affermazione della green economy ed energie alternative, la difesa dell’agricoltura tradizionale, mobilità sostenibile, rapporto scuola e territorio e molte altre.

La prima battaglia, forse la più famosa, fu quella legata al nucleare. Successivamente alla crisi del petrolio del ’73, a metà degli anni settanta, il governo italiano varò il Piano Energetico Nazionale che prevedeva una ventina di impianti nucleari, da aggiungersi alle centrali esistenti di Latina, Garigliano e Trino Vercellese.

All’inizio degli anni ’70 la maggior parte degli esponenti politici e scientifici erano favorevoli a questa operazione, ma dopo studi approfonditi legati soprattutto alle opinioni di medici illustri, diversi di questi esponenti cambiarono opinione, alcuni di questi esponenti che si ripresero fondarono l’allora chiamata “Lega per l’ambiente”.

Nel ’79 l’incidente sfiorato di Three Mile Island sconvolse l’opinione pubblica mondiale, sottolineando la possibilità concreta di incidenti all’interno delle centrali nucleari.

Moltissimi cittadini si mobilitarono dunque per protestare contro la loro costruzione. Quasi un decennio più tardi, nel 1986 l’incidente di Černobyl in Bielorussia scrollò anche gli animi più convinti che l’atomo fosse una soluzione positiva per il paese.

A Roma, la protesta organizzata con il supporto di Legambiente, raduna più di 200.000 cittadini ed è il primo passo verso il referendum del 1987, nel quale i cittadini scelgono di dire “no” al nucleare.

Nel 2008 è il governo Berlusconi a riaprire il dibattito che porta a un secondo referendum in Italia nel giugno 2011. Legambiente è in prima linea in una campagna a sfavore del nucleare, forte anche dell’incidente giapponese a Fukushima accaduto qualche mese prima (marzo 2011).

Legambiente ha al suo interno un comitato scientifico con campi di appartenenza diversi. Così come i fondatori del movimento (che includevano i fisici che combattevano il nucleare, i medici che investigavano le patologie collegabili allo smog e alle emissioni delle fabbriche e i biologi che valutavano inquinamento di mari e fiumi), gli attuali membri della presidenza del comitato scientifico sono scienziati, che basano i progetti di salvaguardia su dati e valutazioni scientifiche.

Il loro motto “pensare globalmente, agire localmente” fa riflettere. La necessità di collegare la questione globale ambientale, e il bene del pianeta con le necessità e le aspirazioni dei cittadini con i problemi specifici con la società italiana è un’ambizione davvero particolare.

In numerose interviste diversi portavoce di Legambiente attraverso gli anni hanno sempre parlato di progetti concreti, cercando di proporre soluzioni alternative, anche se alle volte criticate come economicamente insostenibili, ma sempre più sostenibili dal punto di vista ambientale ed ecologico.

 

Le partnership

L’associazione ha numerose partnership con molte aziende coinvolte nel campo ambientale:

  • Banca etica;
  • Consorzi e aziende di consulenza per la realizzazione di impianti generatori di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, …);
  • Car sharing, ricerca nel campo della biologia e biodinamica.

solo per citarne alcune.

 

Le campagne di Legambiente

legambiente pulizia spiaggie

Recentemente Legambiente si è resa protagoniste di numerose campagne, in primis quella per la salvaguardia delle coste italiane e per il miglioramento dei servizi turistici legati alle bellezze ambientali del nostro paese spesso deturpate da abusivismo e reati ambientali.

Legambiente è famosa in tutta Europa, collegata ai maggiori movimenti Europei di salvaguardia ambientale e di gestione delle fonti energetiche.

Per conoscere meglio il movimento, il sito legambiente.it fornisce informazioni complete oltre che opinioni scientifiche sulle diverse fonti di energia rinnovabile e non, la situazione attuale del nostro paese dal punto di vista ambientale ed ecologico, nonché commenti sui fatti di cronaca e i recenti avvenimenti.

È importante sottolineare l’impegno dell’associazione nel fornire sempre un’informazione oggettiva, presentando i lati positivi e negativi, il più possibile in maniera scientifica.

Tutto questo è chiaro dando uno sguardo agli articoli e ai reportage ad esempio sulle varie fonti di energia, dove i portavoce che esprimono i propri pensieri non tralasciano mai i possibili costi, problemi di efficienza o altri impatti sui cittadini o sul resto del territorio.

 

Ultimi articoli da CRONACHE AMBIENTALI