associazioni ambientalisteLe associazioni ambientaliste sono piccoli e grandi enti che si prefiggono come obiettivo principale quello della conservazione e del miglioramento della natura in ogni sua forma.

Tutelano l’ambiente e le forme di vita che lo abitano, cercando di far convivere l’uomo con il resto del pianeta.

Il pericolo maggiore per il nostro pianeta è infatti l’uomo, un organismo intelligente che ha la capacità di colonizzare e distruggere interi ecosistemi.

L’obiettivo di queste associazioni è evitare che ciò accada, integrando l’uomo con il resto nella natura, non permettendo che quest’ultima soccomba.

Le 3 associazioni più famose

Cosa sono le associazioni ambientaliste?

Le associazioni ambientaliste sono degli enti che collaborano per una finalità comune; in questo caso della salvaguardia della natura o del territorio.

Sono organismi importantissimi, perché alcuni di essi hanno i mezzi reali e concreti per cambiare drasticamente lo stato delle cose attuali.

associazioni ambientaliste - greenpeacePiù associati riescono a contattare, maggiori sono le possibilità che un’associazione ambientalista riesca a crescere in maniera concreta.

Per citarne un paio possiamo dire che WWF e GreenPeace sono le due associazioni più conosciute al mondo, che in anni di lotte sono riusciti a vantarsi di vittorie concrete.

La loro risonanza mediatica è tale che riesce a sollevare un vero e proprio movimento dal basso: è il caso dell’olio di palma, che ha portato uno sconvolgimento tale degli equilibri che molte aziende si sono trovate costrette a cambiare ingredienti per limitare i danni derivati dai boicottaggi.

La loro presenza è essenziale per farci conoscere problemi reali e concreti che molto spesso vengono insabbiati per motivazioni capitalistiche.

Grazie alla presenza costante di queste associazioni e la redazione di studi accurati contenenti dati scientifici affidabili, sono stati adottati due protocolli importantissimi: il protocollo di Montreal (firmato nel 1987) per la protezione dell’Ozono e il protocollo di Kyoto (1997) per combattere il riscaldamento globale.

Questi protocolli che condizionano la politica globale sono stati resi possibili grazie all’intervento e alla pressione delle associazioni ambientaliste.

Nascita delle associazioni ambientaliste e il loro sviluppo in Italia e nel mondo.

Le associazioni ambientaliste sono relativamente giovani: nate agli inizi degli anni 70 sono rapidamente aumentate in concomitanza alla diffusione dei media.

La loro nascita fa riferimento a un libro scritto dalla biologa Rachel Carson nel 1962, intitolato “Primavera Silenziosa”: questo testo è ritenuto in maniera universale il primo manifesto del movimento ambientalista, strutturato in uno schema adottato tutt’ora dalle più famose associazioni ambientaliste mondiali.

associazioni ambientaliste primavera silenziosa

Dopo aver esposto un problema, lo si analizza in maniera scientifica portando incontroversibili dati e prove a favore, per poi proporre una soluzione convincente e facilmente applicabile.

A partire dalla pubblicazione di questo preziosissimo testo si iniziò ad analizzare in maniera più concreta il nostro impatto sul pianeta.

Una delle maggiori spinte propulsive Italiane fu data dalla relazione stilata dal Club di Roma nel 1972, chiamata “Rapporto sui limiti dello sviluppo”.

Questa relazione metteva in chiara luce le terribili conseguenze sul nostro pianeta e sulla specie umana derivanti dallo sfruttamento eccessivo delle risorse e sull’aumento non controllato della popolazione mondiale.

Esattamente come nel libro della Carson, la relazione metteva sotto una chiara luce i pericoli di un atteggiamento capitalista sconsiderato, promuovendo delle possibili soluzioni di miglioramento.

Successivamente altre associazioni cominciarono a riflettere sulla capacità di limitare gli sprechi e dosare in maniera più consapevole le risorse che avevamo a disposizione.

Anche le Chiese Cristiane hanno iniziato a premere su questi punti, focalizzando l’assemblea ecumenica di Vancouver del 1983 sulle tematiche ambientalistiche.

Il loro punto di vista, focalizzato sulla conservazione del creato e sul rispetto della natura, è continuato a crescere fino ai giorni nostri con l’enciclica “Laudato Si”, che predica il ritorno a un’ecologia integrale e attenta, con un comportamento umano meno sconsiderato ed egoista.

Quali risultati hanno raggiunto le associazioni ambientaliste?

La crescita costante delle associazioni ambientalistiche laiche e cristiane ha portato al riconoscimento di grandi risultati politici, tra cui si annoverano:

  • La creazione dell’Ufficio europeo dell’ambiente
  • Una legislazione con norme di protezione ambientale
  • La creazione e lo sviluppo delle aree protette
  • Introduzione di restrizioni sulle emissioni inquinanti
  • Promozione del riciclo e della differenziazione dei rifiuti urbani

Cosa fanno le associazioni ambientaliste?

Le associazioni ambientaliste lavorano su diversi ambiti, ramificate in base alla loro destinazione tematica. I loro argomenti d’interesse sono  vari e diversificati, differenziati in base ai loro

obiettivi base da raggiungere.

Principalmente possiamo però dire che gli argomenti più comuni e diffusi sono i seguenti:

  • Tutela e conservazione della Natura
  • Diminuzione dell’inquinamento e della gestione dei rifiuti
  • Gestione dei mutamenti climatici
  • Sostegno e diffusione delle energie alternative rinnovabili
  • Sostegno alle biodiversità
  • Mantenimento e tutela del mondo animale

 

Queste voci sono sommarie e indicative, ma possono servire per dare un’impronta generale alla varietà di interessi con cui le associazioni ambientaliste si identificano.

 

associazioni ambientaliste

Le varie correnti di pensiero delle associazioni ambientaliste

Come abbiamo appena visto, le associazioni ambientaliste si dividono in una molteplicità di sotto-strutture e ramificazioni ideologiche: ecco quelle più importanti.

Eco-Pacifismo

in questo tipo di associazioni ambientaliste la carica politica è predominante. Ci troviamo infatti di fronte a un movimento di estrema sinistra (più precisamente in ambito socialista), identificato in Italia con il movimento dei Verdi e da Sinistra, Ecologia e Libertà. Questo movimento si prefigge di contrastare il capitalismo, primo fattore in causa per l’inquinamento e il deterioramento ambientale, modificandolo in un capitalismo più equo e solidale.

Animalismo, associazioni animaliste

In questa tipologia di associazione ambientalista il perno focale è rappresentato dalla tutela e dal benessere degli animali. Il più delle volte queste associazioni promuovono le diete vegetariane e vegane, sia per ridurre l’inquinamento ambientale che per salvaguardare il mondo animale.

All’interno di queste associazioni si ramificano altre categorie più specifiche, come ad esempio la LAV, lega anti vivisezione.

Ecologia liberalista o Liberalismo verde

Le associazioni ambientaliste facenti parte di questa corrente sono spesso vicine ad alcuni partiti politici statunitensi. Politici simpatizzanti sono Arnold Schwarzenegger e Barack Obama, promotori di uno stato più ecologista e liberalista. Queste associazioni ambientaliste strizzano l’occhio ai democratici statunitensi e puntano alla costituzione di uno Stato sensibile alle tematiche ambientali più stringenti.

Eco-nazionalismo

Questa tipologia di associazione ambientalista vede la volontà di sentirsi legati alla Natura come madre da proteggere e da difendere strenuamente. Questa corrente nasce in ambiti politici conservatori, storicamente di destra. L’estrema consapevolezza di sentirsi parte di un territorio e in funzione di un luogo (molto spesso visto anche come ambiente “sacro”) li porta a essere molto simili agli indiani d’America, di cui condividono la visione ambientale.

Ecofascismo o Econazismo

Le associazioni ambientaliste facenti parte di questa corrente si schierano in un ambito politico di estrema destra, rifacendosi alle ideologie di alcuni gerarchi nazisti ambientalisti, primo fra tutti Hermann Goering. In questo caso la tutela e il miglioramento delle condizioni ambientali del pianeta mira a essere ottenuto mediante misure politiche estreme e autoritarie.

Eco-terrosismo

Sotto questa definizione si schierano le associazioni ambientaliste che mirano a migliorare le condizioni ambientali sabotando in maniera violenta qualsiasi struttura inquinante esistente. Non hanno uno schieramento definito, e possiamo trovare aderenti appartenenti a correnti di destra o di sinistra. Il loro obiettivo è quello di creare un clima di terrore all’interno delle strutture o aziende responsabili dell’inquinamento ambientale, possibili soggetti di un attacco terrorista.

Associazioni ambientaliste, un aiuto concreto

Tralasciando le correnti più estreme, possiamo dire che le associazioni ambientaliste sono un baluardo stabile per la promozione di una cultura e uno stile di vita più attento a rispettare i delicati equilibri ambientali del nostro fragile pianeta.

Adottando piccoli comportamenti quotidiani possiamo infatti dare anche noi una mano concreta all’ambiente, seguendo le indicazioni di alcune tra le più importanti associazioni ambientaliste a carattere mondiale.