Appello per la costruzione di un movimento politico ecologista
E’ possibile aderire all’appello anche su Facebook.
Ci rivolgiamo a quanti vorranno partecipare alla costruzione di un movimento politico ecologista, che persegua l’obiettivo di una società democratica, partecipata, equa, solidale e sostenibile, entro una visione d’insieme tra individuo, comunità, cultura, natura (anche intesa come soggetto di diritto).
Siamo fermamente persuasi che un vero movimento di trasformazione sociale possa nascere solo dal basso e debba dotarsi di una struttura organizzativa puramente orizzontale, sia in senso territoriale sia nel senso della possibilità costante, per ogni aderente, di partecipare alle discussioni e alle decisioni collettive, secondo criteri di parità e in assenza di gerarchie.
Il movimento dovrà perciò:
- proporsi come aggregazione paritaria di un numero sempre più ampio di istanze ecologiste;
- basare la propria etica sui principi dell’ecologia della politica: politica della partecipazione e di servizio (non di professione);
- essere aperto costantemente, e in modo realmente vitale, alle sollecitazioni, proposte, contributi delle diverse realtà locali e dalle diverse sensibilità;
- impegnarsi a sostenere fattivamente e solidalmente le battaglie e le rivendicazioni condotte a livello locale e sovralocale, ogni qualvolta siano state riconosciute coerenti con i principi e gli obiettivi del movimento.
Riteniamo altresì che gli obiettivi potranno essere perseguiti con efficacia e coerenza solo da un movimento disposto ad agire su una pluralità di versanti, oltre che misurarsi con i problemi specifici della transizione dalla presente società a quella futura.
In questo senso, e a titolo di piattaforma provvisoria per un vero confronto collettivo, indichiamo nei punti che seguono gli obiettivi particolari che il movimento dovrà perseguire:
1. CONVERSIONE SOCIALE ED ECOLOGICA DELL’ECONOMIA
a) Contro la precarietà: costituzione di un fondo di solidarietà volto a integrare i bassi redditi, ammortizzare le discontinuità occupazionali, sostenere le famiglie con figli minori e/o anziani a carico (senza distinzione fra famiglie giuridicamente riconosciute e famiglie di fatto);
b) Per un principio di non regressione sociale e verso un reddito di cittadinanza: riduzione progressiva e generalizzata dell’orario di lavoro a parità di compenso, come condizione per rendere effettivo per tutti il diritto al lavoro e alla sicurezza economica: lavorare meno, lavorare tutti, lavorare per tutti;
c) Per un lavoro utile alla collettività:
- investimenti per l’occupazione nei settori delle energie rinnovabili, della tutela ambientale e paesaggistica, dell’educazione, dei servizi di assistenza e di cura, delle attività ricreative, sportive e turistiche ecologicamente virtuose, della cultura ‘per tutti’, della produzione ecologicamente sostenibile e del commercio equo e solidale;
- promozione della cultura come opportunità, valorizzazione dei talenti, libera circolazione di idee e artisti;
d) Per la decrescita:
- pianificazione a lungo termine del passaggio dall’attuale economia della sovrapproduzione obbligatoria a un’economia della redistribuzione, della solidarietà, della lotta alla povertà e all’esclusione, delle relazioni umane non gerarchiche e nonviolente;
- promozione di forme di decrescita sostenibile intese come pratiche già attuabili di ‘obiezione alla crescita’ (gruppi di acquisto solidale, autoproduzione di energia e di beni di consumo, baratto, mercati dell’usato, banche del tempo, ecc.).
e) Per la redistribuzione delle risorse: costruzione di un nuovo sistema di progressività fiscale idoneo a sostenere finanziariamente la conversione sociale ed ecologica dell’economia.
2. DIFESA DEI BENI COMUNI E DEI SERVIZI PUBBLICI
a) Per i servizi pubblici: difesa ed estensione dell’offerta pubblica di servizi a prezzi non di mercato;
b) Per la demercificazione:
- difesa del principio secondo cui i beni comuni non sono merci e non possono essere privatizzati né quanto alla proprietà né quanto alla gestione;
- Sottrazione al mercato e ripristino della gestione totalmente pubblica di tutte le attività attinenti ai seguenti ambiti: accoglienza della prima infanzia, educazione, istruzione, salute individuale e collettiva, distribuzione domestica di acqua, gas ed elettricità, servizi postali, telefonici e di comunicazione in genere, infrastrutture stradali, autostradali e ferroviarie, trasporti collettivi.
3. PRODUZIONE PULITA, SICURA, SOSTENIBILE E LIMITATA DI ENERGIA
a) Incentivi (fiscali, ecc.):
- al risparmio energetico;
- all’autoproduzione energetica con metodo fotovoltaico e minieolico, sia in ambito domestico sia in ambito pubblico e produttivo;
- alla ‘messa in rete’ delle eccedenze di energia autoprodotta;
b) Dismissione e divieto di costruzione di qualunque impianto per la produzione di energia da fonti non rinnovabili e/o con processi inquinanti (nucleare, petrolio, gas, inceneritori e false biomasse, rigassificatori, ecc.).
4. TUTELA DELLA SALUTE E PROMOZIONE DI NUOVI STILI DI VITA
a) Stop all’incenerimento dei rifiuti: realizzazione di una politica di “rifiuti zero” entro il 2020;
b) Intensificazione e pubblicizzazione dei monitoraggi dell’inquinamento di aria, acqua e suolo;
c) Inasprimento delle pene per i reati ambientali e introduzione di nuove imposte ecologiche a carico delle imprese inquinanti, improntate a criteri di progressività in base ai livelli di dannosità per l’ambiente e per la salute;
d) Riduzione del traffico a motore privato:
- potenziamento e allargamento dei servizi pubblici urbani (metropolitana di superficie, autobus ecologici);
- incentivi al trasporto collettivo autorganizzato (car sharing, car pooling);
- ampliamento delle piste ciclabili e introduzione di sistemi di noleggio pubblico di biciclette;
- costruzione di parcheggi in silos all’ingresso dei centri storici;
- incentivi alla filiera corta, al trasporto su rotaia e al piccolo cabotaggio per ridurre il trasporto su gomma;
e) Prevenzione delle malattie legate agli stili di vita e all’attuale modello di sviluppo;
f) Inserimento dell’educazione alla salute nei programmi della scuola materna e di tutti i livelli e indirizzi della scuola dell’obbligo.
5. ECONOMIA SOLIDALE E DELLA PROSSIMITA’: FILIERE CORTE, AGRICOLTURA BIOLOGICA, COMMERCIO EQUO
a) Incentivi e premi (fiscali, ecc.):
- per le produzioni a filiera corta e i Gruppi di Acquisto Solidale;
- per i produttori di agricoltura biologica;
- per le piccole imprese di eccellenza nel rispetto, nella promozione e nella tutela dei diritti dei lavoratori;
b) Assegnazione di spazi pubblici per fiere e mercati settimanali/periodici di prodotti da agricoltura biologica, commercio dell’usato, ecc.;
c) Inserimento dell’educazione al consumo critico e consapevole nei programmi della scuola materna e di tutti i livelli e indirizzi della scuola dell’obbligo;
d) Messa al bando degli organismi geneticamente modificati (OGM)
6. PIANIFICAZIONE ECOLOGICA DEL TERRITORIO
a) Tutela attiva e valorizzazione del patrimonio ambientale e della biodiversità; rispetto di tutte le forme di vita animale e vegetale;
b) Valorizzazione del turismo attraverso la riscoperta delle potenzialità dei territori: tutela del paesaggio, dei parchi, delle aree protette e dei luoghi storici per mezzo di iniziative culturali ed artistiche;
c) Moratoria edilizia vincolata a stime aggiornate dei fabbisogni abitativi popolari. Stop alla costruzione di nuovi centri commerciali
7. AUTOGESTIONE E DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
a) Promozione di una diversa e più avanzata forma di democrazia mediante un nuovo sistema di relazioni tra governo locale, territorio e società;
b) Sostegno alla Cultura della Partecipazione: percorsi e istituti partecipativi (es. bilancio partecipativo) a cominciare dagli organi di decentramento comunale;
c) Quartieri solidali, animati e partecipati a misura umana con la pratica quotidiana della democrazia “affettiva” e della prossimità (es. spazi comuni per servizi condivisi);
d) Riqualificazione di strade e piazze come luoghi di aggregazione, socializzazione e cultura.
8. DIFESA E APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DI UGUAGLIANZA
a) Per l’uguaglianza di diritti civili e politici:
- lotta, dovunque e in particolare nella scuola, nelle strutture sanitarie, nei luoghi di lavoro, per la piena parità di trattamento e contro tutte le forme di discriminazione, esclusione, persecuzione in base al genere, alla nazionalità, alla religione, alle opinioni politiche, alle tendenze sessuali;
- politiche attive di accoglienza e interazione con i migranti e i richiedenti asilo;
- tutela dei diritti fondamentali dei singoli e delle famiglie (in particolare per gli stranieri: politiche attive per la realizzazione del diritto al ricongiungimento familiare);
- abolizione del respingimento, della reclusione, dell’espulsione dei migranti non regolari;
- nuova legge sulla cittadinanza, che attribuisca agli stranieri (senza distinzione fra comunitari e non comunitari) il diritto di acquisire la cittadinanza italiana dopo un numero limitato di rinnovi annuali del permesso di soggiorno;
- politiche attive di lotta alla criminalità e all’illegalità e di difesa dei diritti di libertà e di sicurezza nei luoghi di lavoro: aumento degli ispettori del lavoro e intensificazione dei controlli; introduzione di garanzie contro le ritorsioni a seguito della denuncia di violazioni, promozione della presenza e del pluralismo sindacale nelle imprese private di qualunque dimensione e in tutti i settori del pubblico impiego.
b) Per l’uguaglianza sostanziale (redistribuzione, pari opportunità, equità sociale, diritto alla salute, istruzione pubblica e cultura):
- progressività delle imposte per la redistribuzione dei redditi; verso un tetto massimo.
- graduale sostituzione del ricorso al debito pubblico con il prelievo fiscale sui redditi da capitale e d’impresa;
- attuazione per tutte e tutti del diritto all’abitazione idonea, dignitosa e sicura;
- difesa della sanità e della scuola pubblica;
- politiche di finanziamento della lotta contro l’abbandono scolastico.
Si raccolgono osservazioni, integrazioni, suggerimenti e adesioni. Inserite un commento.
E’ possibile aderire all’appello anche su Facebook.




aderisco
Rino Pruiti
Asssago % Buccinasco MI
Cittadini Ecologisti di Livorno aderisce.
Marcello Allegri, Giuliana Contini, Giuliana Bimbi, Francesca Guarnieri, Lorena Marzini, Ignazio Monterisi, Andrea Morini, Stefano Romboli, Stella Sorgente, Giuliano Turchi e Gabriele Volpi
Aderisco ank’Io, dopo esser stata delusa dal Movimento italiano dei Verdi, nella mia aspettativa di vederlo unito al Partito Radicale & alla Lista Civica “Per il bene comune”, assieme a cui avrebbe ottenuto sicuramente dei migliori risultati elettorali !!!
concordo con la proposta esposta ieri sera.
suggerirei di inserire nel “cappello” le fonti da cui il documento prende ispirazione, con la bibliografia di riferimento.
per quanto riguarda questo sito, mi disturba lo sfondo nero, sia ideologicamente che proprio come colore, dato che ho problemi di contrasto e un pochino di daltonismo. consiglierei di invertire nero e bianco o mettere uno sfondo chiaro che disturba meno gli occhi. grazie, a presto
barbara
Esprimo la mia convinta adesione alla costituente ecologista purchè si collochi decisamente nello schieramento della sinistra alternativa allla ricerca di una rinnovata intesa per rilanciare i temi dei diritti civili, della pace, della difesa dell’ambiente e della biodiversità e della dignità e sicurezza nel mondo del lavoro.
Complimenti, il documento è buono e delinea bene i confini di un modello di società alternativa a questa. La speranza è che si riesca a muovere i primi concreti passi…Auguri
Il “coraggio di osare” ha rimescolato le carte per una nuova ripartenza per la costruzione di quella casa comune che sarà la Costituente Ecologista. E’ un documento molto importante per definire un programma comune e per andare oltre l’esperienza dei Verdi e per passare il testimone alle nuove generazioni. L’esperienza e i risultati europei ci dicono cosa bisogna fare: un movimento ecologista trasversale motore del cambiamento contro la stagnazione ed il degrado civile e morale della politica e degli italiani asserviti. Partendo appunto dall’ecologia della politica. Auguri!