Ecologia della politica: le proposte in discussione
In questi giorni stiamo assistendo ad un teatrino indecente sulla presentazione delle liste per le prossime elezioni regionali.
La maggioranza che governa il paese sta tentando di cambiare le regole in corsa.
L’opposizione tiene un basso profilo, si va da chi concederebbe rinvii a chi giustifica la firma del decreto salvaliste. Poi, come al solito da qualche tempo, tutte le responsabilità vengono addossate alla magistratura, come se i politici fossero immuni e quindi non possano essere ritenuti responsabili di questo o di quello.
Sappiamo che in tante regioni vi sono liste che hanno rinunciato a presentarsi perché non sapevano che le regole sarebbero state cambiate.
Riportiamo qui le proposte che Cittadini Ecologisti stanno discutendo affinchè l’ecologia della politica diventi una pratica qotidiana.
Testo tratto dal Programma di Cittadini Ecologisti
IL PATTO DI SOLIDARIETA’ ECOLOGISTA PER L’ITALIA
ECOLOGIA DELLA POLITICA
“Per ridare fiducia ai cittadini, bisogna arrestare il degrado della politica cambiandone radicalmente le regole”
La politica in Italia soffre di una degenerazione inarrestabile, di cui la corruzione diffusa e l’irresponsabilità del ceto politico sono solo due esempi. Per ridare fiducia ai cittadini è necessario cambiare radicalmente le regole della politica.
Proposte
CAMBIARE LE REGOLE PER I POLITICI
Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati
Rotazione delle cariche
Rotazione dopo 20 mesi per le cariche pubbliche elettive regionali e nazionali per consentire una maggiore partecipazione alla politica istituzionale ed evitare che la politica diventi una professione (ovvero chi fa politica deve non essere ricattabile e quindi deve avere un lavoro, non può pensare di vivere con le cariche pubbliche elettive o le nomine nei consigli di amministrazione)
Limite ai mandati
Massimo 1 mandato per carica. A livello comunale e provinciale, 1 mandato o 2 mandati massimi (2 solo se motivati) consecutivi nella stessa carica pubblica elettiva o nella stessa carica di nomina politica (assessorati, funzionari, ecc.);
Massimo 4 mandati nella vita. A livello generale massimo 4 mandati, interrotti da un mandato di “fermo biologico”;
Massimo 1 mandato per i nominati (assessori, ministri, ecc.)
Divieto di cumulo delle cariche pubbliche
Divieto di cumulo di cariche pubbliche elettive
Divieto di cumulo di cariche politiche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
CAMBIARE LE REGOLE DEI PARTITI
Per rendere strutturale il cambiamento è necessario che le regole della politica diventino di tutti. E’ necessario quindi che cambino le regole che governano i partiti. Vogliamo una legge sui partiti politici che ne disciplini il funzionamento.
Divieto di cumulo di cariche pubbliche e di partito
Divieto di cumulo di cariche associative o politiche e di cariche di partito
Divieto di cumulo di cariche allo stesso livello (rappresentante di associazioni o di forze politiche e carica pubblica elettiva o nominato negli stessi livelli territoriali o nei consigli di amministrazione di società partecipate)
Delegati locali per consenso
Misurarsi con il consenso e le preferenze degli elettori: Candidatura obbligatoria ad ogni elezione su liste dove gli elettori abbiano la possibilità di esprimere una preferenza (è importante avere una verifica diretta ad ogni elezione con gli elettori – per evitare che chi riveste ruoli in tutti gli organismi di un partito o nelle istituzioni non si misuri mai con il consenso)
Retribuzione massima degli eletti
Tetto massimo di retribuzione netta per eletti e nominati, il resto si dà al soggetto politico che ha sostenuto l’elezione (il tetto massimo al reddito è sostenuto solo nel programma di Europe Ecologie),
A livello regionale e nazionale gli eletti e i nominati trasferiscono tutto il percepito alla cassa comune nazionale, dalla cassa viene passato all’eletto o al nominato una somma mensile che integri eventuali redditi (pensioni, rendite, ecc.) fino a garantire una retribuzione massima limitato ad un salario medio-alto (2000 euro),
A livello provinciale e comunale vale lo stesso principio sopraesposto, ma il riferimento diventa un salario di 1500 euro,
Contributo all’organizzazione
Obbligo di firma di una fideiussione (prima della accettazione della candidatura) che garantisce un finanziamento al soggetto politico che ha sostenuto l’elezione da parte di una banca (a garanzia c’e’ l’indennità e la diaria percepita dall’eletto) di una somma corrispondente al totale delle indennità e delle diarie fino alla fine del mandato, a partire dal mese in cui l’eletto: cambia gruppo o schieramento politico, sospende di conferire le indennità e le diarie alla cassa comune nazionale, non si dimette al termine del periodo di rotazione,
Il partito degli attivisti e non dei tesserati
Delegati eletti non in base alle adesioni (tessere): La rappresentanza a livello nazionale di ogni provincia (il numero di delegati per il congresso nazionale) calcolata in base al numero di iniziative pubbliche all’anno (che rispecchino un serie di parametri: partecipazione, diffusione, ecc.) e in base al numero di residenti su cui gli attivisti della provincia lavorano;
Garanzie di partecipazione
Incontri a km zero: in caso di frequenti incontri nazionali e regionali si usa la rete internet tramite un sistema di teleconferenze
Cassa di compensazione delle spese di viaggio (cost-sharing): in caso di incontri nazionali e regionali ogni partecipante versa all’organizzazione una quota (che sommata alle altre corrisponde all’incirca al totale dei rimborsi per le spesa di viaggio dei partecipanti che si sono spostati), ad ogni partecipante che viaggia viene rimborsato una quota. Esempio: 10 partecipanti locali (a 0 km) x 10 euro di quota = 100 euro | 10 partecipanti con viaggio (spesa media 10 euro) x 10 euro di quota = 100 euro | Cassa di compensazione = 200 euro | Rimborso della quota + 10 euro a ogni partecipante che ha viaggiato. | Viene rimborsato il 50% del viaggio – i partecipanti a km 0 contribuiscono come se viaggiassero anche loro.
CAMBIARE LE REGOLE DELLA POLITICA
Riduzione dei costi della politica
Ridurre le indennità e privilegi a tutte le cariche politiche, a cominciare dagli deputati, il cui stipendio deve essere allineato alla media degli stipendi nazionali, agli amministratori locali, ed a tutti i dirigenti di aziende pubbliche. Istituire un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati nelle aziende.
Partecipazione via internet
Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come già avviene per Camera e Senato; Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini.
Obbligo di discussione delle leggi di iniziativa popolare
Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare
Copertura finanziaria delle leggi
Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria
CAMBIARE LE REGOLE A PARTIRE DA NOI
Per attuare subito i principi che vogliamo vedere realizzati a livello politico, partiamo da noi. L’associazione che esprime le candidature alle elezioni adotta uno STATUTO in cui sono ricompresi tutti i principi proposti.



