Manifesto sui diritti naturali dei bambini
1) il diritto all’ozio
2) il diritto all’uso delle mani
3) il diritto agli odori
4) il diritto al dialogo
5) il diritto a sporcarsi
6) il diritto ad un buon inizio
7) il diritto alla strada
8) il diritto al selvaggio
9) il diritto al silenzio
10) il diritto alle sfumature
Gianfranco Zavalloni (www.scuolacreativa.it) ha elaborato il manifesto dei diritti naturali dei bambini e delle bambine.
Sono libertà semplici, ricche di buon senso, ma ormai lontane dalla vita dei bambini, anche loro travolti dai ritmi incalzanti di giornate piene di impegni.
Nel romanzo MOMO, Michael Ende racconta di una società dove irrompono dei “signori grigi” che si dicono agenti della Cassa di Risparmio del tempo, e la loro missione è di convincere le persone a risparmiare tempo. Il loro arrivo nella tranquilla cittadina dove abita MOMO tutto cambia. I bambini non possono più andare a giocare nel prato come un tempo, ma vanno al “DEPOBIMBI”, dove fanno “lezioni di gioco”, dove “ci insegnano a giocare”.
“e vi diverte?” chiede MOMO.
“Questo non importa..non si deve parlare così”, è la sconcertante risposta di un bambino.
I bambini sono le vittime sacrificali del modello di vita capitalistico, soffocati dalle cose, denutriti di sentimenti, fantasia, contatti, obesi di cibi, di televisione, prede delle pubblicità.



