Un rapporto Caritas prova che l’emergenza criminalità è falsa
I dati del Dossier 2009 sottolineano che gli stranieri non sono persone dal tasso di delinquenza più alto, non stanno dando luogo a una invasione di carattere religioso, non consumano risorse pubbliche più di quanto versino con tasse e contributi, non sono disaffezionati al Paese che li ha accolti e, al contrario, sono un efficace ammortizzatore demografico e occupazionale. I “grandi numeri” esposti nel XIX rapporto sull’immigrazione Caritas/Migrantes rivestono anche un valore qualitativo rilevante ai fini della convivenza sociale. Continuiamo a considerare stranieri gli immigrati e a trattarli come tali, anche se lo sono giuridicamente ma non nei fatti. Invece, per prepararsi alla società di metà secolo, quando secondo le previsioni un terzo della popolazione italiana avrà superato i 65 anni, gli immigrati sono una ricchezza indispensabile ed è in questa prospettiva che sono auspicabili politiche sociali e familiari più incisive, superando la tentazione dell’estraneità e favorendo l’inserimento, anche con la partecipazione al voto amministrativo e la revisione della normativa sulla cittadinanza, troppo rigida non solo per i bambini nati in Italia ma anche per i loro genitori insediati stabilmente.
dallla scheda del Dossier statistico Immigrazione 2009 Caritas-Migrantes



